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Life Cycle Assessment

Il Life Cycle Assessment (noto più comunemente mediante il suo acronimo: LCA) è una metodologia che permette di quantificare l’impatto ambientale di un processo, di un servizio o di un prodotto durante l’intero ciclo di vita dello stesso: dall’estrazione delle materie prime necessarie alla sua realizzazione (agricole, minerarie, etc.) fino alla fine della sua vita utile, meglio nota come fase di smaltimento. L’LCA affonda le sue radici alla fine degli anni sessanta quando i primi studi comparativi tra diversi prodotti fanno la loro comparsa in letteratura: si tratta ancora di un LCA allo stadio primordiale, dove solo pochi parametri vengono presi in considerazione (come ad esempio il consumo di energia elettrica). Da quel momento però, la strada è segnata e l’LCA va via via affermandosi come strumento essenziale dell’ingegneria ambientale includendo un numero sempre maggiore di parametri al suo interno (risorse minerarie, materiali da costruzione, rifiuti, emissioni nocive nella acque e nell’atmosfera).

Le fasi dell'analisi:

Definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione

La prima fase ha una profonda influenza sulla buona riuscita della valutazione di impatto ambientale. Solo una corretta e precisa definizione del contesto, degli obiettivi e dei limiti operativi infatti, potrà dar luogo ad una analisi solida, coerente e veritiera. Durante la prima fase dell’analisi del ciclo di vita del prodotto, in funzione dell’obiettivo dello studio, vengono stabiliti:

  • Una congrua Unità Funzionale (FU)
  • Dei metodi di allocazione precisi e coerenti
  • Dei corretti limiti operativi
  • Una scelta delle categorie di impatto che risulti essere funzionale
  • Un’ottimale e ragionevole adozione di limitazioni ed esclusioni metodologiche
  • Sempre e comunque la migliore qualità dei dati possibile

Compilazione dell’inventario del ciclo di vita

La seconda fase potrebbe essere definita come il cuore pulsante del Life Cycle Assessment. È in questa fase infatti, che tutti gli input e gli ouput caratterizzanti il prodotto, processo o servizio preso in esame vengono dapprima identificati, per poi essere successivamente quantificati. Il sistema preso in esame, viene dunque modellato tenendo in considerazione come input (ciò che entra nel sistema) sia le risorse provenienti dal mondo naturale (acqua, legno, pietra, risorse agricole e minerarie) sia quelle provenienti dalla cosiddetta tecnosfera (prodotti semilavorati e/o finiti, macchinari, infrastrutture, elettricità) e come output (ciò che esce dal sistema) la produzione di rifiuti (speciali o meno), e tutta la vasta gamma di emissioni nocive (in suolo, acqua, e atmosfera). Nel pieno rispetto della norma ISO 14040 lungo tutte le fasi della supply chain viene eseguita la migiore stima possibile:

  • Primo stadio (o fase di produzione)
  • Secondo stadio (o fase di trasformazione)
  • Terzo stadio (o fase di commercializzazione)
  • Quarto stadio (o fase di utilizzo)
  • Quinto stadio (o fase di smaltimento)

Valutazione degli impatti ambientali

Dopo aver completato la compilazione dell’inventario, è possibile valutare i diversi impatti ambientali derivanti dal sistema preso in considerazione. Tale valutazione, secondo la norma ISO 14044, avviene secondo cinque prospettive differenti: :

  • Classificazione
  • Caratterizzazione
  • Normalizzazione
  • Raggruppamento
  • Pesatura
I risultati sono calcolati secondo tutte le prospettive proposte, utilizzando solo ed esclusivamente software, database, fattori di emissione (EF) e potenziali di riscaldamento globali (GWP) aggiornati e metodologie consolidate.

Interpretazione dei risultati

La fase di interpretazione dei risultati permette di derivare conclusioni e raccomandazioni robuste, sulle quali, ad esempio, basare una strategia comunicativa e/o un processo di eco-design.
I principali elementi dell’interpretazione dei risultati sono:

  • Dentificazione degli hot-spot di emissione: vengono individuati i materiali/processi che contribuiscono maggiormente agli impatti complessivi.
  • Valutazioni sulla completezza e robustezza del modello come analisi di sensitività e incertezza.
  • Definizione delle conclusioni dello studio anche alla luce delle limitazioni presenti.

Possibili vantaggi:

Analisi Mirata

Valutando tutte le fasi di un processo produttivo, è possibile individuare, con il supporto di dati oggettivi, elementi di criticità o punti di forza di un dato sistema. Questo studio risulta fondamentale per individuare azioni di miglioramento e iniziare un percorso aziendale verso una maggiore sostenibilità ambientale.

Risparmio Economico

Un’analisi che porta alla realizzazione di interventi meno costosi, come ad esempio l’attuazione di strategie di Green Procurement che includono l’identificazione di fornitori e materie prime maggiormente sostenibili.

Maggiore Efficienza

Incorporare le considerazione emerse dall’analisi LCA, rappresenta uno strumento per il miglioramento continuo dei processi produttivi e aiuta nella ri-progettazione degli stessi al fine di gestire alcuni aspetti dei prodotti quali la riciclabilità e durabilità a fine vita, aspetti essenziali in ottica di economica circolare.

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